o's profileA.G.- NUCLEO CASTELNUOVOPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    ATTENTATO CONTRO CASAGGI'

    La notte tra giovedì 27 e venedì 28 giugno si è verificato l'ennesimo atto vandalico presso la sede di Azione Giovani e Azione Studentesca di Firenze.Stavolta,secondo la scientifica, più di 30 litri di benzina sono la causa del tentato rogo presso la nostra sede. L'ennesimo atto di vigliaccheria nei nostri confronti, come afferma Francesco Torselli:"verso i nostri confronti certe persone stanno montando un vile clima di violenza[...] questi atti ci danno la consapevolezza che il nostro lavoro sta dando dei frutti e a qualche persona questo da noia". Nicola Nascosti (consigliere comunale di A.N) prosegue:"Si tratta di inciviltà. Alleanza Nazionale e Azione Giovani non si faranno intimorire da questi personaggi ma sono ancora più convinti nel realizzare un grande proggetto a CASAGGI'". Il Nucleo Castelnuovo si schiera contro questo attentato vigliacco ed ingiustificato condannando seriamente,come già fatto dai vertici di A.N,A.G e A.S, i teppisti che continuano da settembre a montare un clima di odio e violenza nei nostri confronti. Sempre più convinti nell'andare avanti.
     
    FEDELTA' E' PIU' FORTE DEL FUOCO
     
    CONTRO TUTTO E TUTTI
     
    Il responsabile del Nucleo Castelnuovo

    CORTEO 17 MAGGIO...PADRONI A CASA NOSTRA

    Camerati del Nucleo Castelnuovo e studenti del liceo Castelnuovo,
    é noto a tutti voi il degrado che Firenze sta vivendo da ormai troppi anni. Infatti,grazie alla scadente gestione Domenici,le nostre strade sono ormai invase da "orde" di cladestini che,oltre a non rispettarci, si sono inseriti nel giro della microcriminalità, infatti l'80% dei reati,nel nostro centro storico, è attribuito agli immigrati clendestini. Per questo motivo Alleanza Nazionale,Azione Giovani e Azione Studentesca hanno indetto,per il giorno giovedì 17 maggio,un corteo per dire BASTA al degrado di Firenze, BASTA a tutti coloro che sono nella nostra città e ci impediscono di girare tranquillamente nelle nostre strade. STUPRI,RAPINE,VIOLENZE non sono più tollerabili,per questo chiediamo più SICUREZZA, perchè è un NOSTRO SACROSANTO DIRITTO. Per questi motivi la destra fiorentina ha deciso di scendere in piazza,perchè nella nostro paese,nella nostra città dobbiamo essere PADRONI...Mi auguro vivamente che tutto il NUCLEO CASTELNUOVO scenderà in piazza al fianco di tanti altri camerati per COMBATTERE questa battaglia che ci tocca nella nostra vita quotidiana.
     
    RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO PAESE....RIPRENDIAMOCI FIRENZE...
     
     
     
    Il responsabile del Nucleo Castelnuovo
     
     

    CROCE CELTICA

    Militanti del Nucleo e Studenti del Castelnuovo,

     
    Purtroppo nei ragazzi,soprattutto di sinistra,si è diffuso un errato modo di interpretare il simbolo della Croce Celtica,quindi colgo l'occasione finalmente per fornirvi del VERO e PROPRIO significato di questo antico simbolo celto.
     
    La prima Croce Celtica, risalente al 10.000 a.C., è stata ritrovata in una grotta dei Pirenei francesi.
    Oggi come secoli fa, grandi croci cerchiate di pietra punteggiano le campagne, le città e i monasteri d'Irlanda. Si ritrovano, in misura minore e diverse nella forma, nelle restanti aree dell'Europa celtica: Scozia, Galles, Cornovaglia e Bretagna. Scolpite per lo più in pietra arenaria, sono disseminate un po' ovunque: spesso ad indicare i confini dei monasteri, una tomba, dedicate ad un re o ad un santo, poste nei luoghi di preghiera o a protezione contro le forze infernali.
    A partire dal VI-VII secolo d.C. furono sviluppate e perfezionate fino al XII secolo, scomparendo dopo la conquista inglese del 1170. Il periodo culminante di questa forma di scultura fu quello dei secoli agitati dalle invasioni vichinghe e scandinave, quando le scorrerie di queste popolazioni barbare attaccavano i grandi centri monastici irlandesi.
    La Croce Celtica è chiamata anche Ruota del sole, Anello Crociato, Sigillo dei Druidi o Croce Druidica.
    E' forse il più completo tra i simboli e il più universale ed è stato adottato nel patrimonio simbolico da quasi tutte le civiltà.
    Si possono trovare svariate interpretazioni e leggende sulla storia del simbolismo insito nella Croce Celtica.
    Esistono dei simboli che possono essere considerati i predecessori di questo tipo di croce. Uno di questi è il "Chi-Rho", così chiamato perché formato dalle due lettere dell'alfabeto greco che compongono il monogramma di Cristo. È un simbolo comune nella cristianità dell'Impero Romano del IV secolo, poiché è il simbolo dell'eternità che enfatizza l'amore divino dimostrato attraverso il sacrificio di Cristo sulla croce. La croce latina compare in senso al crisma stesso ma conserva in alto l'anello che ricorda la P (rho) e costringe a rilevare nell'incrocio l'antica X (chi) raddrizzata.
    Una leggenda narra di come San Patrizio creò la prima Croce Celtica. Egli stava predicando di fronte ad una pietra sacra delimitata da un cerchio, durante la sua opera di conversione, tracciò all'interno del cerchio sacro una croce latina e benedì la pietra, creando così la prima Croce Celtica. Questa leggenda non deve essere interpretata letteralmente, ma piuttosto va inserita nell'opera del Cristianesimo celtico di utilizzare simboli e idee già presenti nella cultura locale. Tuttavia va ricordato che la croce celtica non divenne un simbolo comunemente usato da cristiani fino almeno al IV secolo.
    Di Croci Celtiche n'esistono diverse varianti, alcune delle quali presentano incisioni e lavorazioni molto complesse. Può capitare che vi siano rappresentate figure umane, per narrare eventi biblici. In generale, tuttavia, i nodi, le spirali, gli intrecci geometrici e i motivi zoomorfi sono quelli che compaiono più spesso; questi sono gli stessi elementi che caratterizzano gli oggetti in metallo e i manoscritti miniati della stessa epoca. Al contrario delle scene di crocifissione dell'Europa Meridionale che mostrano la sofferenza di Cristo, generalmente seminudo e martoriato dalle ferite infertegli, la Croce Celtica sembra fatta per essere esteticamente bella. Quando appaiono le figure umane, queste sono molto semplici se messe a confronto agli intricati e complessi motivi decorativi che le stanno intorno. Sia la croce verticale che quella diagonale con i bracci della medesima lunghezza sono dei simboli presenti in moltissime culture.
    Questi due simboli, cerchio e croce, sembrano avere valenze quasi antitetiche: il cerchio non ha un inizio né una fine e non ha direzione, mentre la croce ha un moto che s'espande verso l'esterno a partire da un singolo punto centrale.
    Il cerchio è spesso simbolo lunare femminile, mentre la croce inscritta in un cerchio, sia che i bracci ne fuoriescano e sia che invece ne rimangano inscritti, è simbolo solare maschile. Infatti, alcune teorie "New Age" vedono in questo simbolo la rappresentazione del Sole e della Luna, del dio e della Dea, del Principio Maschile e di quello Femminile, facendo risalire l'origine della Croce Celtica ad un simbolo indù.
    La Croce Celtica potrebbe anche rappresentare una qualche forma di ghirlanda trionfale in onore della Croce della Redenzione.
    Ma la Croce Celtica rappresenta anche: l'Albero della vita; i quattro elementi uniti al quinto, poiché il cerchio è visto come simbolo d'energia; le quattro feste stagionali (Samhain 1 novembre, Imbolc 1 febbraio, Beltane 1 maggio, Lugfhnasadh 1 agosto); il ponte tra il mondo terreno e quello divino racchiusi nell'infinità dell'universo.
    È un simbolo spaziale e temporale e questa proprietà lo rende adatto ad esprimere il mistero del cosmo, in cui è inserita la terra. Non a caso molte abbazie hanno una pianta a forma di croce, essa viene ad essere il centro del mondo, e l'uomo, al suo interno s'orienta espandendosi nelle quattro direzioni dei quattro punti cardinali.
    La Croce Celtica potrebbe ben adattarsi ad una rilettura simbolica in chiave ermetica secondo il paradigma d'Ermete Trismegisto "come in alto, così in basso". Nella Croce Celtica possiamo, infatti, vedere sia una rappresentazione del microcosmo in relazione al macrocosmo: l'uomo (microcosmo) attraverso di essa si orienta, partendo dal punto singolo al centro della croce, verso i quattro punti cardinali, i quattro elementi, per giungere al cerchio delle stagioni scandite dai solstizi e dagli equinozi e dell'universo (macrocosmo). Il rapporto così creato non è statico, ma dinamico, determinato da un movimento centrifugo che dal microcosmo porta al macrocosmo o centripeto, dal macrocosmo al microcosmo.
    Nel corso della storia il crisma fu utilizzato anche come emblema da Costantino per simboleggiare il trionfo, come segno d'auspicio nella battaglia di Ponte Milvio e come simbolo imperiale in occasione dell'incoronazione di Carlo Magno nell'800.
     
    La croce celtica non è un simbolo fascista e quindi basta fare misere strumentalizzazioni,iniziamo finalmente a vedere le cose in modo obiettivo senza ascoltare,almeno su queste cose, i ragazzi di sinistra che dovrebbero almeno ammettere che su queste cose,sulle nostre cose ne sappiamo più di loro.
     
    Il Responsabile del Nucleo Castelnuovo
     
     
     
     

    NUCLEO CASTELNUOVO

    19 aprile 2007
     
    Da oggi nel liceo Castelnuovo,come in tutte le altre scuole fiorentine,è nato un Nucleo: il Nucleo Castelnuovo.Il nostro obbiettivo è quello di creare una alternativa al monopolio dei giovani di sinistra che da anni continuano a gestire gli istituti in modo indecoroso e con precisi intenti politici.Ma la motivazione reale della nostra nascita è quello di dar voce anche ad una parte degli studenti che fino ad ora sono stati messi in disparte.Non ci limiteremo a candidarci alle elezioni del prossimo anno ma da subito ci attiveremo,con forme di proteste,per sottolineare le loro misere strumentalizzazioni e il loro monopolio nella gestione del nostro liceo.Vi invito a contattarci affinchè anche la nostra scuola cambi rotta perchè ciò che sta accadendo ormai non è più accettabile e noi siamo usciti allo scoperto organizzandoci, nel migliore dei modi ,per dare una significativa "spallata" a questi rappresentanti che sempre meno rappresentano l'istituto e sempre più rappresentano la loro stretta cerchia di amici e "piccoli politici".
     
    NUCLEO CASTELNUOVO